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Attenzione al Papilloma Virus, un nemico del benessere femminile

Roma, 6 luglio 2017 – Recenti studi scientifici hanno dimostrato come i tumori del collo dell’utero siano causati da un particolare virus, chiamato Papilloma virus (HPV), trasmesso tramite rapporti sessuali anche non completi. Le cellule bersaglio del virus sono gli epiteli della cute e delle mucose, che si rigenerano in continuazione. A seconda del luogo dell’infezione e della tipologia di HPV, si possono quindi avere verruche sulla pelle e papillomi nelle mucose. Va ricordato però che molte infezioni da papilloma regrediscono spontaneamente senza causare alcun danno. Ma è sicuramente meglio non rischiare. Per evitare del tutto il contagio con l’HPV sono stati introdotti vaccini che permettono di debellare l’infezione, in caso il corpo vada incontro al virus. In tutta Italia è possibile vaccinare gratuitamente le ragazze a partire dai 12 anni di età: per maggiori informazioni rivolgiti all’ASL o chiedi al tuo medico. La somministrazione avviene per via intramuscolare, nel braccio, ed è composta da tre dosi (dopo la prima, altre due a distanza di 2 e 6 mesi) e non occorrono poi altri richiami.

Il vaccino si è dimostrato fondamentale anche per tutelare la salute dei ragazzi. Un terzo totale dei casi di infezione da HPV riguarda infatti i maschi che, a differenza delle donne, non dispongono di strumenti ed esami utili per verificare la presenza del virus e le sue conseguenze (es. pap-test). Sempre più Paesi stanno infatti raccomandando il vaccino anche per i ragazzi. La fascia d’età indicata per i maschi va dai 9 ai 26 anni, mentre per le femmine dai 9 ai 45 anni. Ma è importante proteggersi al più presto, quindi prima dell’inizio dell’attività sessuale. Attenzione però la vaccinazione non esonera dall’esecuzione regolare del pap-test.

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