News

Notti prima degli esami? Voti migliori con sonno regolare

Roma, 12 giugno 2017 – Il grande caldo è arrivato e adesso è tempo di esami a scuola e all’università. Secondo una ricerca americana il sonno regolare può aiutare a superarli. I voti all’Università possono dipendere anche da quanto lo studente è regolare nel sonno, quanto spesso va a letto e si sveglia sempre alla stessa ora, indipendentemente dalle ore di sonno notturno. Lo rivela uno studio approfondito sul sonno di studenti universitari della prestigiosa Harvard di Boston, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports. Condotto da esperti del Brigham and Women’s Hospital di Boston, lo studio mostra che non solo i voti risentono delle irregolarità nel sonno, ma anche i ritmi naturali dell’organismo dello studente e persino il rilascio di ormoni. Gli esperti hanno misurato per ciascuno studente un indice di regolarità del sonno, e visto che gli universitari che hanno orari regolari sia per andare a letto sia per svegliarsi prendono voti migliori. Invece chi ha il sonno irregolare – indipendentemente dal numero di ore che trascorre dormendo ogni notte – non solo tende ad avere voti più bassi ma ha anche il ritmo sonno/veglia (circadiano) ‘scombussolato’ e in ritardo di tre ore, ritardo che si riscontra pure per il rilascio dell’ormone del sonno, la melatonina. Significa per esempio che questi studenti, se hanno un corso da seguire o un esame da sostenere alle 9 del mattino, lo affrontano come se fossero le sei del mattino ed è chiaro che il rendimento a quell’ora è inferiore. Quindi gli studiosi consigliano di rispettare orari regolari per sonno e sveglia ed esporsi il più possibile alla luce naturale e il meno possibile a quella artificiale durante le 24 ore.

 
« torna alle news
CONTENUTI AREA RISERVATA