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EMA: “Il ruolo dei pazienti fondamentale per la farmacovigilanza"

Roma 23 maggio 2017 - “Il contributo che i pazienti possono dare al processo di farmacovigilanza è prezioso nonché importantissimo per l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). La loro prospettiva, essendo figlia di una esperienza diretta   e   di   una   personale   conoscenza dell’ambient terapeutico, apporta elementi che non possono essere appresi in nessun altro modo”. E’ quanto ha dichiarato ieri dal direttore esecutivo dell’EMA Guido Rasi, illustrando le conclusioni di un progetto pilota per coinvolgere direttamente i pazienti nella valutazione dei rischi e benefici dei farmaci nel suo Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP). "Fin dalla sua costituzione - ricorda Rasi - l’EMA ha dimostrato di tenere in grandissima considerazione l’opinione dei pazienti, aumentando anno dopo anno le modalità con cui possono far pervenire le proprie opinioni all’Agenzia. Il coinvolgimento dei pazienti non avviene unicamente dopo che un farmaco ottiene la cosiddetta marketing authorisation, ma è cadeggiato da parte dell’Ema durante tutto il suo ciclo vitale, dalle prime fasi di sviluppo fino alla vigilanza una volta che viene immesso sul mercato. Basti pensare che nel solo 2016 i pazienti sono stati coinvolti in oltre 750 procedure. Particolarmente importante il contributo che i pazienti e le associazioni che li rappresentano possono fornire nel merito della farmacovigilanza. Per questo motivo i rappresentati dei pazienti sono membri attivi del comitato per la farmacovigilanza (Prac) dell'Ema, prendendo parte sia alle discussioni che alle decisioni prese dal comitato”.

 
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