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Ecco sei regole per preservare la fertilità femminile

Roma, 11 maggio 2016 - La donna deve seguire stili di vita sani per non compromettere la propria salute riproduttiva.  Sia l’infertilità femminile che quella maschile risentono moltissimo degli stili di vita e delle abitudini (dieta, fumo, alcol, attività fisica, ecc.). Ma incidono negativamente anche gli inquinanti ambientali. L’infertilità non solo può essere prevenuta ma, in genere, è anche curabile. La prevenzione inizia già dall’adolescenza. Ecco come:

Praticare regolarmente sport: aiuta a sentirsi meglio, migliora il senso di responsabilità e previene fin da giovanissime gravi patologie croniche

Seguire una dieta bilanciata e varia: deve comprendere tutti gli elementi nutritivi (60% di carboidrati; 12-15% di proteine e 25-30% di lipidi)

Non ingrassare e non dimagrire troppo: la capacità riproduttiva è maggiore con il giusto peso forma. Nel 70% dei casi, se il peso torna normale, anche la fertilità viene recuperata.

Non fumare: le sigarette compromettono il benessere di tutto l’organismo e anche la fertilità (sia maschile che femminile). Questo vizio è il principale responsabile nel 13% dei casi.

Limitare il più possibile il consumo di alcol: l’assunzione è assolutamente sconsigliata prima dei 16 anni

Proteggersi sempre durante i rapporti sessuali: solo con la contraccezione si possono evitare malattie o infezioni sessuali. 

“Le donne residenti nel nostro Paese diventano mamme sempre più tardi - afferma il prof. Paolo Scollo presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) -. Per questo dobbiamo aiutarle e informarle per tutelare la loro fertilità, oggi diminuita per motivi biologici, legati all’avanzare dell’età del primo figlio, e minacciata dall’inquinamento ambientale, da stili di vita scorretti, da malattie come l’endometriosi e soprattutto da infezioni sessualmente trasmesse, come la clamidia”. 

 
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