Salute di comunità: presentato il documento di Cittadinanzattiva per la riforma dell’assistenza territoriale

Salute di comunità: presentato il documento di Cittadinanzattiva per la riforma dell’assistenza territoriale

Presentato il documento di Cittadinanzattiva “Salute di Comunità” sulla sanità territoriale: per riqualificare l’assistenza ospedaliera e territoriale occorrono istruzioni chiare per una presa in carico effettiva del cittadino. Partire dalla digitalizzazione e dall’informatizzazione per rilanciare la sinergia tra professionisti sanitari e sviluppare servizi di prossimità.

Di seguito alcuni passaggi che riguardano le farmacie e il loro ruolo nell’assistenza territoriale.

<<La riforma della medicina territoriale deve, quindi, necessariamente comprendere tutte le attività e le prestazioni di educazione sanitaria, medicina preventiva, diagnosi e cura, riabilitazione coinvolgendo la pluralità di attori che concorrono al benessere e all’assenza di malattia nei cittadini, superando quello che oggi può essere inteso come un modello medico-centrico e integrando definitivamente la farmacia dei servizi, la cui attuazione è ancora troppo lenta, il ruolo degli infermieri, rilanciando il lavoro dei distretti, dei consultori e delle associazioni di tutela dei pazienti.>>

<<Nella legge di bilancio 2020 si pongono le basi per la piena attuazione di un sistema integrato di prevenzione dei soggetti malati o a rischio, con un ruolo forte anche della farmacia che già oggi, in almeno 6000 casi, esegue prestazioni di telemedicina, facendo la differenza soprattutto nelle aree rurali. >>

<<La riorganizzazione della medicina territoriale La riorganizzazione della Medicina Territoriale è la prima delle sfide da affrontare. La pandemia ha dimostrato quanto sia importante riuscire a dare risposte di prossimità ai cittadini non solo in situazioni di crisi ma, anche e soprattutto, in momenti di ordinarietà. L’abbattimento delle liste di attesa, l’accesso ai servizi, l’accesso ai farmaci e altre criticità possono essere affrontate unicamente defatigando il livello ospedaliero ed efficientando un sistema di offerta di pressioni e servizi territoriali di primo e secondo livello. La diagnostica territoriale, possibile con una riforma della figura del medico di famiglia, con l’implementazione definitiva della Farmacia dei servizi e con il pieno e capillare utilizzo dell’infermiere di comunità è un primo passo per l’acceso ad un processo di presa in carico che può garantire non solo salute, ma benessere ai cittadini.>>

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