Lettera a Babbo Natale per tutti i farmacisti

Lettera a Babbo Natale per tutti i farmacisti

«Caro Babbo Natale,

ti scriviamo questa lettera a nome di tutti i farmacisti che per le mille attività che devono svolgere non ne avranno il tempo e anche per quelli che non ci credono più.

Ci hanno detto che quest’anno siamo stati molto buoni. In realtà ce lo dicono quasi sempre, ma negli ultimi due anni in modo particolare. Abbiamo affrontato situazioni complesse e anche molto faticose sempre con forza ed energia, per riuscire a soddisfare le richieste dei nostri clienti. Forse non ci siamo risusciti sempre, ma ti assicuro che ci abbiamo provato tutte le volte.

Durante questi due anni siamo stati presenti per i nostri clienti, come una mamma per i propri figli, alle volte trascurando un po’ i nostri affetti e interessi personali, ma cercando di trovare soluzioni anche dove non ce n’erano come quando le piattaforme informatiche, che dovrebbero aiutarci con le ricette dematerializzate o con l’inserimento dell’esito dei tamponi o ancora con le prenotazioni dei vaccini, si bloccavano inesorabilmente.

Siamo stati bravi perché difronte alla carenza di gel disinfettanti e mascherine siamo riusciti a trovarle, di fronte all’impossibilità di uscire di casa per gli anziani e dei positivi al Covid abbiamo consegnato a casa prodotti e farmaci, abbiamo organizzato dei punti tampone nelle nostre farmacie proprio per chi non ci vuole bene gestendo una burocrazia spesso soffocante e con remunerazioni che non sempre coprono le nostre spese.

È vero che tutta questa disponibilità e impegno ci sono stati riconosciuti in primo luogo dai nostri clienti e poi dalle istituzioni pubbliche – Governo e Regioni – che hanno finalmente capito che essere presenti sul territorio 365 giorni l’anno è ed ha un valore inestimabile.

Ma i riconoscimenti e i plausi non sono sufficienti. Le nostre farmacie e i nostri collaboratori non vivono solo di parole, se pur gentili e piacevoli.

Vorremmo chiederti, caro Babbo Natale, che alcune cose, che chiediamo da tempo, possano avverarsi durante il prossimo anno.

La prima è che la farmacia venga riconosciuta dalle istituzioni e in particolare dal sistema sanitario nazionale e regionale attraverso una giusta remunerazione per la gestione e distribuzione del farmaco, attraverso il ritorno in farmacia dei farmaci ora distribuiti direttamente con forti disagi per i pazienti. Queste prime due richieste, caro Babbo Natale, sono essenziali per la sopravvivenza di molte farmacie, soprattutto le più piccole o quelle situate nei paesini che si stanno spopolando, dove davvero la farmacia rimane il solo luogo di vigilanza, supporto e difesa della salute pubblica.

Ti chiediamo poi di illuminare le software house e chi definisce procedure e investimenti affinché le diverse piattaforme a cui ci appoggiamo per esercitare molto lavoro per conto del SSN siano più stabili, performanti e non hackerabili.

Insieme a questo ti chiediamo di far sparire un po’ di burocrazia. Capiamo che in alcuni casi sia necessaria ma negli ultimi anni è aumentata davvero troppo, ci priva di troppe ore ogni giorno, ore che non possiamo dedicare al buon funzionamento della nostra farmacia.

Caro Babbo Natale, queste sono le nostre richieste per il 2022. Sappiamo che non sono facili da esaudire ma tu, e forse solo tu, ce la puoi fare!»

FarmacieUnite per tutti i farmacisti italiani.

 

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